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| 27/02/2008 11:25 |
(CHIEDO SCUSA MA L'ANTICIPAZIONE CHE ERA STATA PUBBLICATA NON ERA VOLUTA...COME AL SOLITO HO FATTO CASINO....QUI,ORA,TROVATE IL CAPITOLO COMPLETO...PER CHI E' INTERESSATO,OVVIO...)
Cazzo,ho il fiatone...non mi ricordavo che le varie operazioni normalmente necessarie per arrivare al cesso e pisciare potessero essere così faticose. Un giorno di questi dovrei provarlo per vedere se funziona ancora...uhm...già è buono che ancora mi ricordi dove si trova...che poi,e grazie al cielo,almeno è una delle poche cose rimaste uguali...non posso pensare a che trauma sarebbe stato...vabbè!Via pensieri orrendi!Via di qua!Via da questa mente che ha deciso da poco di riconnettersi con il mondo!Andate a infestare la scatola cranica del mio vicino di letto!...certo,lì dentro vi troverete un tantinello soli,me ne rendo conto,ma se portaste un bel po' di vostri simili...beh allora scoprirete che vi ho dato un'eccezionale dritta su un posto spettacolare dove tenere un rave! Ehi tu...la sotto...molle cosino implume...ma perchè ti hanno conciato così? (Cazzo...ma era proprio il caso,oh anomali che non sono altro,di circoncidermi mentre ero in coma e senza il mio permesso?...giuro che non voglio sapere chi mi cambiava la medicazione...potrei vomitare...).Si,si,lo so che avrei dovuto già farlo da molto tempo,ma che cavolo...non è come mangiarsi una brioches (strana similitudine...umpf...)...avevo paura! Vabbè dai...che dici?Facciamo un po' di movimento?Ok...
Uff...lo sapevo non ci riesco!Da qualche giorno a questa parte ogni santa volta che chiudo gli occhi vedo quelli che ho visto appena sveglio e non voglio rovinare quell'immagine!...la prima cosa che ho rivisto...uno spettacolo della natura!Allora erano un paio di occhi estranei,oggi sono molto famigliari e dolci. Due specchi....uno shock....già,perchè poi si pensa,anzi,a dire il vero nemmeno lo si nota,lo si fa e basta,che guardarsi allo specchio sia una cosa facile dato che è routinaria...e invece ci arricchiamo di una menzogna quotidiana,perchè non ci guardiamo mai dentro quello specchio veramente.Certo...vediamo come stiamo coi capelli (ho una fissa per i capelli,guai a toccarmeli...salvo momenti intimi,ovvio...),oppure quanto ci dona il maglione nuovo,mentre le signore invece titillano la loro autostima con quella figata di nuovi orecchini che si sono appena regalate...l'ennesimo paio di questa settimana.In realtà guardiamo senza sapere chi stiamo guardando.Se ci fissassimo occhi negli occhi con noi stessi,vedremo una persona che non conosciamo e che,forse,non abbiamo mai veramente conosciuto(cosa che,tra l'altro,accadrebbe in maniera identica se ci soffermassimo veramente ad ascoltare la nostra voce...non sopportiamo la nostra voce...la nostra voce fa troppa eco...altro motivo percui non apprezziamo il silenzio,anche)...non servirebbe scavare...avremmo su un piatto di vetro tutto ciò che siamo...e da cui,ovviamente,fuggiamo,ci nascondiamo,e di cui abbiamo vilmente paura...e che ci affanniamo però tanto a proteggere...che controsenso eh?!?Lo proteggiamo da cosa poi,se noi per primi non lo usiamo?Tempo perso...quanto tempo perso nel fortificare qualcosa che,per quanti sforzi si possa fare,non potremmo mai e poi mai isolare e che sarà costantemente sotto attacco e costantemente colpito...sprecare vita,secondi di vita,per prevenire qualcosa che tanto accadrà comunque,per quanti e quali sforzi noi si possa fare...quanto siamo assurdi...quanto è assurdo l'essere umano...si spaccia per animale pensante e poi si riempie testa e vita di controsensi,di cose che chiamerei a-pensieri,cioè il contrario di un pensiero....perchè un pensiero ha un costrutto insomma...questi del costrutto,invece,non hanno neanche l'odore! Io invece nono sono il tipo a cui la propria nudità da peso...e per questo sono stato allontanato come se fossi un marziano o assimilato come un essenza indispensabile (e poi rigettato come il peggior allergene...ma continuo a non volere vestiti e maschere...sono nato nudo,voglio continuare ad esserlo...è la mia condizione naturale...è la condizione umana da sempre...si,vi giuro...è così...vabbè,ma la storia di Adamo ed Eva...dico...è L'ESEMPIO...no,beh,certo che no,non il significato che la chiesa predica e a cui ogni essere dotato di un minimo di razionalità non da il benchè minimo credito ma...dai su...è facile...la foglia di fico...è questo!L'albero della conoscenza del bene e del male parla di nudità interiore non esteriore...la nudità di Adamo ed eva...dell'uomo e della donna...dell'essere umano...la nudità che in principio era la non paura di essere...il serpente è la paura...il frutto la consapevolezza della fragilità...mangiare il frutto significa trovarsi in balia della paura causata dalla consapevolezza,sensazione che non è genetica nell'essere umano...l'allontanamento dall'Eden la celta di seguirla anzichè affrontarla...e la foglia di fico quindi?Ovviamente la vana difesa...il controsenso del proteggere a tutti i costi qualcosa che non si tocca noi per primi per paura...che si lascia toccare solo a persone,verso cui un certo trasporto che noi usiamo da chiave per lo scrigno della fiducia (fiducia che,a sua volta,non è nient'altro che la custodia che noi abbiamo costruito alla nudità)...persone a cui mostriamo,dopo appunto essere state testate,la nostra nudità,in maniera più o meno parziale...più o meno totale...perchè l'altro controsenso è proprio che noi istintivamente,geneticamente,abbiamo bisogno di mostrarla...ma poi reputiamo un tale privilegio farlo,concedere ad una persona quello che nemmeno a noi stesi permettiamo,che poi affiliamo l'impugnatura della chiave e la usiamo come spada di Damocle...ci torturiamo nel suo utilizzo e la facciamo usare agli altri cosicchè anche loro si torturino...godiamo nel tagliarci le mani e nel far si che anche gli altri sanguinino da quelle,finchè tutto quel dissanguarsi porta alla morte di uno dei due... No grazie...non sono per me questi controsensi...mi sono appena risvegliato,e ho tre parole in testa Move or bleed ...muoviti o sanguina...io ho gettato i cerotti! Dicevo....non ho timore di rimanere nudo,non ho problemi...e allora quello sguardo mi è penetrato dentro istantaneamente come un coltello nel burro...mi ha scavato il cuore...ha ricambiato la medesima gioia quando ha sentito il mio sul e nel suo...mi ha rovesciato immediatamente addosso tutto ciò che sono senza nemmeno il tempo di un minimo di ambientamento,senza nemmeno il tempo di poter capire chi ero,dov'ero e perchè. E ha fatto una gran cosa per me...perchè tempo da perdere io non ne voglio avere più. Non vedo l'ora che si possano accorciare le distanze che ora,nonostante ci si incroci tutti i giorni,a causa della deontologia e dei diversi percorsi che dietro ci sono stati,ci separano...non vedo l'ora di poter vivere tutto ciò che gli occhi e le voci già ci stanno ampiamente anticipando. Oh!!Ehi!Tu!Omino calvo!...alzato la testa solo al pensiero?...ahahahha....ti capisco sai?.....Ma che la sapevi ancora tirar su,ormai,era un dato già appurato dal giorno del mio risveglio...vediamo come te la cavi con tutto il resto....
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| 13/02/2008 11:39 |
"L'Alchimista conosceva la leggenda di Narciso,un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria bellezza in un lago.Era talmente affascinato da se stesso che un giorno scivolò e morì affogato. Ma non era così che Oscar Wilde concludeva la storia.
Egli narrava invece che,quando Narciso morì,accorsero le Oreadi - le ninfe del bosco - e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate.
"Perchè piangi?" domandarono le Oreadi "Piango per Narciso" disse il lago "Non ci stupisce che tu pianga per Narciso," soggiunsero "Infatti,mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco,tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza" "Ma Narciso era bello?" domandò il lago "Chi altri meglio di te potrebbe saperlo?"risposero,sorprese,le Oreadi. "In fin dei conti,era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni." Il lago rimase per un po' in silenzio.Infine disse: "Io piango per Narciso,ma non mi ero mai accorto che fosse bello.Piango per Narciso perchè,tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde,io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza."
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Il ragazzo aveva notato che,appena si destava lui,anche la maggior parte delle sue pecore cominciava a svegliarsi.
"Ormai si sono tanto abituate a me che conoscono i miei orari," mormorò sottovoce.Poi,riflettendo,pensò che poteva essere anche il contrario: forse era lui che si era abituato all'orario delle pecore.
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| 08/02/2008 07:12 |
"Esistono tre tipi di alchimisti" mi rispose il mio Maestro. "Quelli che sono vaghi perchè non sanno di che cosa stanno parlando,quelli che sono vaghi perchè sanno di cosa stanno parlando,ma sono anche consapevoli che il linguaggio dell'alchimia è un tipo di linguaggio rivolto al cuore,e non alla ragione." "E qual'è il terzo tipo gli domandai?" "Quelli che non hanno mai sentito parlare di Alchimia,ma che sono riusciti,nel corso della loro vita,a scoprire la Pietra Filosofale" |
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| 04/02/2008 05:21 |
"...noi accettiamo una verità solo quando prima l'abbiamo negata dal profondo della nostra anima..."
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| 31/01/2008 20:34 |
Era stato un risveglio diverso questa volta.Che poi,ogni risveglio è diverso da un altro ma noi non gli diamo mai peso,forse perchè siamo troppo abituati alla routine e li diamo per scontati,andandoa letto non con la consapevolezza del tempo che dormiremo ma con l'angoscia di quabto manca al risveglio...o forse perchè diamo per scontato che un risveglio ci sia... Anche tutte le cose intorno a me erano diverse,cioè,erano uguali ma diverse.Non c'erano stati grossi cambiamenti nel mondo:gli alberi erano come li ricordavo,le finestre erano sempre trasparenti,le voci sempre fastidiose...eppure molte di queste cose erano anche completamente differenti. I suoi occhi no invece,e nemmeno quello che c'era dentro. Tutto lì si era fermato.Erano esattamente quelli che avevo impresso dentro,quelli che avrei potuto ammirare anche nell'eventualità che un giorno forsi diventato cieco.Quel mare nocciola che mi sapeva inondare di tenerezza,che mi faceva accellerare i battiti ogni qualvolta si posava su di me;tutta quella fragilità e quella ricchezza racchiusa dietro quei piccolissimi strati di cristallo,era ancora lì ad osservarmi con la stessa intesità di sempre.Con un'unica differenza...non erano più miei. E si,perchè tre anni passati al capezzale di un corpo vuoto di vera vita e di sostanza e di cui si diceva non c'è speranza,rassegnatevi a tenerlo cosìo peggio,è un crinale impervio...una salita impossibile da affrontarsi soli.E se una persona,amica o meno,ti si avvicina e ti regala una spalla e la condivisione anche solo della fatica,non puoi nemmeno permetteri una lusinga...è la stanchezza a comandare e allora non ti fai domande e ti ci accasci di schianto in quelle braccia. Ma forse è anche meglio così:io sono un essere irrisolto che meditava da tempo una strada da prendere che molto probabilmente non ti avrebbe contemplato.Lo sono sempre stato.E non ti ho mai davvero capito,perchè mai mi sono consumato per capire me. Mentre ora sicuramente lui,che ti tiene la mano e tace,che mi guarda coi tuoi stessi occhi (quanto mi turba),ti conosce meglio di quanto io possa aver fatto in tutti gli anni e i minuti e i secondi che ho condiviso con te. E lo leggo ...lo leggo nei tuoi occhi che sei felice e che lo sei non solo per questo mio brusco e inaspettato risveglio.Prendo fiato,inalo quest'aria aspra e condizionata,fermo una lacrima solo perchè non ha il nome che vorrei darle,abbozzo un sorriso.....ed espiro... Chiudi le tende per favore...questa luce mi sta distruggendo.... |
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| 31/01/2008 02:04 |
Che a volte è solo così...a volte è solo il vento in faccia che ti flagella la pelle con la polvere che ti fa scendere le lacrime.Però,mi fermo e penso...stavolta potrei assaggiarle...che si,con la sabbia dentro dovrebbero avere un altro sapore,magari quello del vetro.Eh?Come?No che non l'ho mai assaggiato il vetro,però l'ho sentito scorrere sopra il mio corpo,oppure era solo il suo fantasma,o la mia immaginazione,vai a saperlo.Si perchè io ai fantasmi ci credo,e spesso li sento;sento il loro peso e il loro ingombro addosso,sento qualche indistinta voce,qualche parola afona,il freddo,il famoso e pluriraccontato freddo..ma potrebbe essere anche solo autosuggestione in fondo,che si,ho tante belle doti,ma,può anche essere,forse,chequalcuna di queste me la sia solo inventata. Da troppi anni mi rifletto nell'acciaio di questo posto,e ancora tanti ne avrò davanti,ma qua dentro non ci morirò.Perchè non è questo il mio posto,non è questa la mia vita. Non voglio vedere,per altri vent'anni almeno,le stesse facce deluse,imbronciate,insoddisfatte di se stessi e gli stessi camici bianchi svolazzanti e zavorrati da un'esistenza vuota e uguale,timbrare sempre lo stesso cartellino e prendere il caffè sempre allo stesso orario.L'aria qua dentro sa di vecchio,ma già sapeva uguale il primo giorno. Perchè l'aria,quella vera,quella fresca,sta lì fuori,sta lì dove metto il naso appena posso,sulla mia balconata a guardare le macchine che passano.E sa di buono nonostante io stesso la inquini col mio fumo,che della sigaretta ancora non so farne a meno. Dove voglio andare a parare?Da nessuna parte...i miei giorni non sono mai giorni come tanti altri,e questo è il racconto del mio oggi. tanti progetti la casa,la vita in comune,gli amici,le distrazioni...una vita normale...per me la mia vita non è mai normale,ma in piena e perenne evoluzione...mai fermarsi,mai convincersi di essere arrivati.
...ma...ma che succede....cos'è d'improvviso questa luce?Ma quanto è forte,Dio,non riesco a tenere gli occhi aperti!...un momento...ma io non ho gli occhi aperti,li sto aprendo ora!...e tutta questa gente vestita di bianco e verde?E dove sono...e...questa voce...questa voce mi pare di conoscerla..."Benrisvegliato...non ci speravamo più!Ci hai fatto prendere un bello spavento,sai?!?Sei caduto,hai battutto l'osso sacro e la testa e hai dormito per tre lunghissimi anni..."
"Come?Tre anni?Oddio!Tre anni!..........Tre anni...uff,e io che pensavo chissà quanto!" |
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| 30/01/2008 21:14 |
Non ho molta voglia di bloggare...un po' di più di scrivere,ma come in un baco,mi sto metamorfizzando in qualcosaltro...appena ho voglia rivedo blog,template,link tutto quanto....tutto daccapo...per ora comincio con gli scritti...il come e il cosa...se non mi vedete girare dalle vostre parti,non vi offendete...o non ho voglia,e chi sa lo sa...o,senza cattiveria,avrò eliminato il link e il seguito...che era diventato troppo rituale e poco sentito il giro blog...voglio ritornare a fare le cose che voglio...nessuna gabbia mi tiene per tanto ...nemmeno quelle che mi costruisco da solo...
Per intanto,per chi non lo sapesse,io e la Teina abbiamo da un po' inaugurato un altro blog...
ilbaretto.iobloggo.com
che è un altro luogo di profondo sfogo in fondo...il luogo dove io e la signora esibiamo senza ritegno ne timore di giudizio alcuno,qualsiasi,cazzata,battuta,situazione buffa o ridicola,freddura,oscenità che ci capita tra la mente,le mani e la vita...e chissà che oltre a sollevare il morale a noi...
Salumi a tutti...è possibile che ci vediamo...io non sono morto...il 47,un po',lo state affà voi però....ma ognuno ha i suoi percorsi ed è giusto che vi si dedichi...
Con dispetto
Damon 
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| 24/11/2007 10:48 |
Sono in fase di scazzo più totale da internet...non ho voglia ne di scrivere ne di leggere.Perdonatemi.
A presto
Se mi passa
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| 06/11/2007 20:58 |
Sono outline perchè mi si è sputtanata la scheda madre del pc,non per scelta....
A dire il vero da quando ho il blog,poco più di un anno,è la quinta volta che mi assento non per scelta,più una per scelta....
Il pc ce l'ho dal 2004....
Sarà iobloggo che porta sfiga?
A presto............
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| 29/10/2007 00:08 |
Ed eccovi le foto....ho pensato un po' a come farvele vedere...ok,la prossima volta userò Flickr...forse...ancora non lo so...
Per intanto,dato che Photobuket da qualche problema a visualizzazione dell'intera foto,mi ha fatto riflettere...ho confermato però il mio hosting solito perchè penso che alcune foto,ridimensionate,cosa che Flickr farebbe in automatico in uno slideshow,perdono,secondo me,molto...
Ho rinunciato al ridimensionamento anche su Photobucket....ho rinunciato anche a farle scorrere da voi (lo facevo perchè i titoli si vedevano meglio) perchè avreste dovuto scorrere di più col cursore perchè l'intestazione di pagina di Photobucket rimaneva ed era ingombrante....
Mediazione?Lo slideshow automatico,con titolo piccolo in alto in mezzo,ma poco scroll per voi per vedere la foto intera....perdonate quelle due o tre mosse che ci sono ma erano talmente belle,per me,che non potevo comunque toglierle...belle per quello che per me,che ho visto dal vero,hanno rappresentato,ovvio...
Infine...sono 135...non sono riuscite s ridurle a un numero inferiore...fate conto che sono più di un quarto di quelle che ho fatto...ve le ho messe a 4 secondi l'una dall'altra....non me l'ha preso,è rimasto a 3....settatelo voi che è meglio per me.
Purtroppo,come per tutti gli host,fa vedere per prime le ultime caricate....mi scordo sempre di caricarle al contrario,quindi le vedrete in maniera anticronologica...accontentatevi!!!
Le trovate...
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| 24/10/2007 20:57 |
Eh si,perchè già mi manca.Mi manca tutto.Mi mancano le persone disponibili e sempre sorridenti,che cercano sempre di capirsi e che si fanno capire.Mi mancano le loro facce,quasi tutte perennemente gioviali,che mi porterò dietro nell'album dei miei rocordi.Mi mancano i luoghi che ho visitato,il cielo che avevo dimenticato potesse essere così azzurro,il bianco delle loro chiese e dei loro monumenti,sfolgorante,come se non passasse smog da quelle parti.Mi mancano le strade che seppur all'apparenza lasciate a se,soprattutto quelle secondarie,in realtà non lo sono poi così tanto.Mi manca la voglia di migliorarsi come popolo e come nazione,il rispetto dell'altrui persona e delle sue cose e della cosa pubblica (ho visto un ragazzo che faceva skate in una delle piazze principali ad un'ora improponibile,una volta,finito,prendere su le sue bottiglie di birra e andare a buttarle...nei cestini che,non tutti ma un certo buon numero,a Lisbona, erano suddivisi per la raccolta differenziata...ed erano interi...e non erano divelti...ed erano intere anche le cabine telefoniche...a Milano la raccolta differenziata del vetro in piazza duomo è per terra...),gli esercizi pubblici,mezzi di trasporto inclusi,con il loro bel libro dei reclami e/o suggerimenti,su cui chiunque poteva scrivere...e nessun libro spariva e tutti erano usurati dall'uso ma interi;l'interfono per parlare al conducente dell'autobus di una linea pubblica (ho tentato di farlo di persona,perchè su quelli italiani l'interfono non c'è,per chiedere di fare la fermata opzionale e per poco non venivo sbranato);il pullman a lungo corso con wc,hostess di linea e panini.Mi manca la maggior pacatezza di faro e dell'Algarve che fa si che tutto sia lasciato un po' più andare rispetto a Lisbona,ma solo perchè,in fondo,la vita è un sorriso.Mi manca un popolo che realmente lavora per vivere e non vive per lavorare,ma che lo fa con passione.Mi manca di cercare di scorgere una cartaccia per terra e riuscirci poco anche nei vicoli più atroci;vedere un netturbino che oltre a raccogliere la sporcizia,vista che ce n'era poca,si adoperava per estirpare l'erbaccia dal mezzo di un percorso. E poi...beh mi manca ciò che ho visto...e di cui ho portato a casa più di 400 foto,per le quali,visto che dovrò,ovviamente fare una selezione,dovrete aspettare. Mi manca il Castelo de San Jorge,che sovrasta Lisbona da uno dei suoi sette colli (perchè anche Lisbona,come Roma,e,abbiamo scoperto,Istambul,è costruita su sette colli),vederlo avvicinarsi in lontananza,affascinantemente illuminato la notte,come se fosse la nostra stella cometa,quando tornavamo dalla parte opposta della città,oppure le sue mura e i suoi merli,i suoi spazi...il sapore e l'odore di antico (e anche di altro ma sorvoliamo... ),quando l'abbiamo visitato...le chiese e le cattedrali,cominciando dall'Igreja de Graça e dall'Igreja del Sè,per passare al Monastirio dos Jeronimos,fatte in una strana di commistione tra arabo e cristiano,in stile arabeggiante-romanico-gotico-greco,che dette così sembrano stonare ma che si mantengono l'un l'altra con equilibrio,dando alla figura finale un'armonia impensabile;l'interno del Monastirio,poi,solletica ancora di più questa meraviglia,culminando poi nello stupendo chiostro,tipico da convento a vedersi,ma con il camminamento intorno completamente in stile arabo.(Nota turistica:nel monastirio potrete trovare la tomba di Vasco de Gama,e il tumulo di Fernando Pessoa,ivi spostato nel cinquantenario della sua morte,se non erro,nel 1985)...(nota linguistica...si scoperse anche che alcuni famosi cognomi di illustri portoghesi (o di lingua portoghese) sono in realtà cose esistenti...così Pessoa vuol dire persona,per esempio,o Coehlo vuol dire coniglio). Stupenda,proprio di fronte al Monastirio si staglia la torre di Belem,che abbiamo girato in ogni suo angolo,inerpicandoci per una scaletta a chiocciola che diventando sempre più stretta e frequentata ha messo un po' alla prova la mia claustrofobia (mai comunque come il breve giro dai sotterranei dal soffitto bassissimo da cui sono fuggito senza nemmeno scattare una foto ).Un bianco che contrastava meravigliosamente con l'azzurro del cielo e tanti,troppi,piccoli particolari degni di nota...aperture sui quattro lati per un panorama a 360 gradi...e allora dopo il belvedere da Sao Vicente,dopo la panoramica dall'Igreja de Graça che faceva vedere il castello in tutta la sua maestosità,dopo la mirabolante apertura all'orizzonte che ci ha regalato lo stesso Castillo che ci ha fatto apprezzare tutta Lisbona,dal Rossio a Plaza do Comercio,alla copia del ponte di Brooklin che è il ponte XXV do Abril,al Cristo in tutto e per tutto simile a quello che si trova a Rio,anche la Torre nella sua maestosità appoggiata sull'estuario del Tago,ci mostra scorci da pelle d'oca....ma non c'è tempo per soffermarci troppo,che altre meraviglie ci aspettano e altre cartoline da stampare nella mente...che tanta gioia e tanta malinconia ancora ci daranno. E ho nitida ancora come se fosse ora,la camminata verso il Monumento ai navigatori,ai Descobridores per l'esattezza,un norme parallelepipedo intagliato a vela dove son scolpiti nell'atto di salire su un'ipotetica barca una serie di personaggi significativi dell'epoca e dei viaggi,con una maestria e una precisione che non si possono raccontare a parole;con un dipinto del planisfero sul pavimento davanti,ove son segnate le rotte di Vasco de Gama...rosso...a contrasto col bianco panna delle piastrelle su cui è dipinto,e del bianco assoluto del monumento.E tra la torre di Belem e il monumento,una piccola camminata che ci regala la riproduzione del primo aereo che compì la transvolata atlantica dl Portogallo,e un piccolo rosso faro in pietra,in mezzo ad un verde assoluto..E i giardini di fronte al Monastirio...verdi....puliti,tenuti,semplici ma particolari. Mi mancano gli azulejos ovunque...sui marciapiedi,o che si scoprono improvvisi come intonaco delle case,o come affreschi in gradi disegni qua e là a raccontare storie,o ad indicare la stira del posto o semplicemente il nome della via...bianchi,blu,verdi,gialli...ad ogni situazione un colore...in strada,nei locali,nei monumenti,nel Monastirio... E gli enormi nidi che le cicogne,a Faro,han fatto su qualsiasi cosa gli sia captato,chiese,tetti,gruppi di lampioni. E la vista da Cabo Sao Vicente,l'estremo punto a sud-ovest del Portogallo,un miracolo della natura,in mezzo a chilometri di nulla,tempestato di libellule che girano tra i cespugli bassi e le scogliere a picco...e la Fortaleza di Sagres,spoglia fortezza simil legione straniera,ultimo e primo baluardo di difesa della nazione,con la sua chiesetta all'interno e il suo faro,e il suo bianco tra il brullo,e la sua posizione che ci permette di vedere panoramica di calette e spiagge. E ancora gli inesistenti monumenti megalitici di Reposeira,ridotto ad un piccolo dente disperso nelle colline,i magazzini tempestati di ceramiche dipinte a mano,l'accrocchio di case bianche incollinate che fanno da contorno alla cittadina,ormai turistica,di Albufeira,con la torre dell'orologio con un orologio,il castello con solo due piccole mura rimaste,la casa do Futuro,gli scorci dai vicoli che si aprono su mini balconcini panoramici e le sue spiagge. E mi manca la nostra auto noleggiata per un giorno,una Micra nuovo modello,che ci ha portato a spasso avanti e indietro sulla costa dell'Algarve. E il porticciolo di Faro col lungo mare,scoperto al tramonto,con le sue mura rossicce ad accompagnare il rasa del cielo che si spegneva pian piano;e sempre di Faro il finto castello dalle vere mura,la cattedrale del Sè,la porta di ingresso alla città vecchie le cui volte interne sembrano quasi essere fatte di paglia. E mi manca il cibo.....quello tradizionale...dalle loro Sope,le zuppe,che sono inimitabili,ai dolci di golosa fattura e porzioni estremamente generose,dal vinho verde,leggeroe e che corre a fiume,a quelli bianchi e rossi che invece uccidono.Dai loro anitpasti,che anche se ti portano spontaneamente si pagano (d'altronde non paghi il coperto) e che di volta ijn volta cambiano,mantenendo come unico comune denominatore la mantica,burrini aromatizzati e non,artigianali e non,che ti fanno sbranare il pane nell'attesa che arrivi ciò che ti farà morire causa pancia trabordante,ma anche olive o pomodori con cipolla e origano,salame e/o presunto (prosciutto)...mangiare con prezzi che vanno dai 12 ai 22 euro a testa senza togliersi niente,espresso e amaro compresi (non dite amaro che non capiscono...brandy o liquore magari...),e vedersi ringraziare della compagnia e della scelta con l'offerta di un secondo giro di amari,o con una piccola tazzina di cioccolato con dentro un tipico liquore alla ciliegia... E l'unica volta che si è deciso di entrare in un ristorante con prezzi più turistici,l'abbiamo fatto per scegliere un piatto tipico,questo...

Ok,ora voi lo vedete vuoto...ma la gola è stata più forte della macchina fotografica...era una cataplana...nella fattispecie una cataplana de mariscos,frutti di mare....immaginatevela per due,piena di fritti di mare e gamberi,e un enorme granchio rotto in almeno 15 pezzi...freschissimo tutto...al costo di 52 euro in due...che aggiungendo vino,antipasto,pane (che si paga),aperitivo con un bicchierino di porto,porzione generosissima di dolca,caffè e ammazzacaffè,sono diventati 62..quindi da 25 a testa a 31...sarà stato anche turistico,ma in Italia è difficile trovare pesce fresco a questi prezzi... Mi manca tutto....l'inizio un po' random quasi senza mappa per raggiungere l'ostello di Lisbona,una guesthouse per essere precisi,il casino alla stazione per capire dove prendere il treno per Faro,optando per disperazione alla fine per u pullman,la tristezza all'aereoporto di Lisbona aspettando il ritorno,e una serie interminabili di altre cose che nella foga del momento forse non mi vengono...
Una cosa sola non mi mancherà....queste....

...che sono un po' ovunque...che ti si appoggiano in faccia e sull'obbiettivo mentre fotografi,o ti spaccano i maroni mentre mangi e poi per il resto quasi non le vedi...dispettose....dispettose e fastidiose! Che dirti Portogallo....ti rivedremo?Spero di si,perchè ancora cosa mi sono rimaste in sospeso che non siamo riusciti a vedere...o anche a comprare,sigh!...per intanto,appena rientrati,un altro viaggio è stato programmato...ormai siamo cittadini del mondo...abbiam sbloccato quella difficoltà data da tanto,troppo tempo,di mancanza si avventura....
(NOTA: vista la quantità industriale di foto,ne sarà fatta una selection e presentata in un prossimo post!Anche se esiste qualcuno così stoico,anzi,stoica e paziente,che ha avuto il coraggio,molto spontaneamente,di sorbirsele tutte...chapeau però!!!)
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| 14/10/2007 12:00 |
Si...si...lo so che ho appena cominciato a scrivere,che ancora non sono passato da tutti ecc. ecc. .....ma durante lo scorso mese di agosto,mentre voi stavate con le vostre amabili chiappette al sole marino,o con i vostri polpaccetti esposti al sole montano,o con le vostre gote rivolte al sole campagnolo,qua c'era qualcuno che si smazzava detto periodo nella afosa e desolata Milano...non solo...si faceva pure una settimana di lavoro in più...e allora,appena raggranellato il minimo sindacale di soldini per fare unavacanza low cost...si è presa subito l'occasione al volo...percui
PORTOGALLO STIAMO ARRIVANDO!!!!!!!!
ci si sente domenica prossima!Aloha bloggomani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...e mi raccomando....non fate mai gambe più lunghe di qualche passo e usufruite di cappucci in tazze senza buco...porta bene!
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| 11/10/2007 19:52 |
NOTA:SARO' LUNGO! (così quelli a cui non piace il corso dei miei pensieri e che,non capendo,mi dan del logorroico,non leggono...OT:se non si era capito precedentemente,è finita l'epoca del Damon politically correct...non perchè sia stato falso prima ne perchè son diverso ora:a prescindere,con chi non conosco,sarò come sono sempre stato,che a prescindere la fiducia la do e la darò sempre a tutti,credendo nel pensiero che la bella persona che ha dentro ciascuno esca fuori...ci credo e continuerò a crederci perchè ho dei motivi per farlo...fino a prova contraria però...perchè invece,per quanto riguarda chi conosco,verso qualcuno ho perso la speranza...e se gli scende qualcuno,allora il Dam,rispetto a parte ovviamente,smette di essere carino. Ma l'argomento del post è un altro...
Essere considerato un amico,un buon amico,papabile come buon amico,una presenza forte nella vita di qualcuno,da gioia...da gioia nella condivisione,ma non è sempre facile per chi lo fa credendoci sul serio,mettendoci se stesso e vero trasporto. Il ruolo diventa spigoloso quando si instaurano amicizie che sono diverse da quelle con cui sei cresciuto....quelle in cui ti devi far conoscere da zero,devi conoscere da zero...oltretutto a questo punto della mia vita,trovo quasi ovviamente,persone già segnate dai rapporti umani...abbastanza deluse da altre persone che tendono comunque,a differenza di me,a non lasciarsi andare facilmente,a non vivere tutto ciò che c'è e che viene come bello...difficilmente non gli capiterà di non guardare avanti...difficilmente non avranno paura.
Parlavo di crederci e di trasporto qua sopra...ho tenuto a precisarlo perchè,e me lo ha ricordato un recente post di Kikkko,c'è una categopria strana di persone che si camuffano in mezzo agli amici...sono quelli che dall'infanzia (o anche da quando ci sono),condividono e vogliono condividere con noi tutto quanto,ci entrano dentro,collaborano nella creazione di sintonie,di comprensioni solo con lo sguardo,ci fanno sentire benvoluti,ci innalzano su piedistalli,dimostrano dimostrano dimostrano...e poi come trovano la ragazza (a volte anche per altro,ma è soprattutto per la ragazza che capita) scompaiono senza un "beh" e senza un "ma"...senza un ciao...senza una parola di spiegazione o giustificazione...a volte,addirittura,sbattendo la porta perchè tu,che invece stai cercando di capire,sei invadente e/o invidioso e/o geloso...ed è colpa tua se si rompe tutto...mentre in realtà,e quell'assiduità avrebbe dovuto farci suonare un campanello o almeno metterci un dubbio,quella persona stava con noi perchè non aveva altro...riempivamo i suoi vuoti da autosufficienza...ma noi,ingenui,che pensavamo (e pensiamo) che l'altra persona possa star vivendo quell assiduità con il nostro stesso intendimento,non ci curiamo di nessun segnale,perchè segnale,per noi,non è.
Detto questo...la mia situazione invece rientra nell'esatto contrario...ed ormai,in breve tempo sono tante troppe volte,che mi capita...e nessuna accenna a prendere una direzione...
Per parlare di questo faccio un preambolo..spero di riuscire ad essere veloce. Giusto un paio d'anni fa io,compagnone,essere fatto per la vita di compagnia e per avere amici,rimango da solo...rompo col mio gruppo storico,quello che mi ha visto crescere,e assieme a loro,con tutta la compagnia...salvo un paio di pezzi...uno dei quali è,e lo si sa,più falso di una moneta da 3 euro.Bene!(Man mano che si andrà avanti nel tempo gli eventi mi daran ragione,ma con la ragione mi ci posso anche nettare il fondoschiena se è fine a se stessa...e poi,veramente,a me non fregava e non frega di aver ragione...sta di fatto che,dopo qualche mese,per un po' di tempo recupero almeno la parte di compagnia annessa al gruppo storico...troppo poco,troppo diversi,troppo frustrante...cerco di scappare...) Passo un lungo periodo triste e frustrato...a specchiarmi nella mia solitudine...forzatamente a guardare me stesso...e inizio a vedere...inizio a capirmi...a conoscermi...a capire i miei bug e il loro perchè,le loro origini,a tentare di limitarli,a capire come ero fuori logica in certi atteggiamenti che quando me lo dicevano non lo capivo,a comprendere,anche,che quella rottura è stata un bene,non solo per le duemila cose che stavo imparando e per come sentivo di stare crescendo e di capire sempre più la vita,ma anche perchè mi aveva rivelato la natura sbagliata del rapporto che avevo impostato con loro e con uno di loro in particolare...la morbosità,la dipendendenza,l'annullamento di me stesso... ...avevo smesso di pensare a me stesso...non facevo una cosa una per me...solo e fermo,ecco come mi sono trovato. E poi inizia il mio percorso e allora mi scuoto. Deciso a ricostruirmi,a risalire in sella. Da dove iniziare però?Beh,visto che gli amici non crescono sugli alberi,in attesa di incontrare persone interessanti,inizio a soddisfare il mio io...trovo un gruppo di teatro,poi un secondo...tanto che ho da fare?...un gruppo in cui cantare,cosa che ho sempre sognato... Nel frattempo,grazie la mio nuovo modo di affrontare la vita e di tenere ciò che voglio sempre presente,conosco una ragazza dolcissima (con cui ormai condivido la vita da più di 13 mesi...e sono felice) con cui l'inizio del nostro rapporto è stato connotato da molto rodaggio (dato che ci si era iniziati a conoscere da zero). Mi accorgo che tra tutto quello che voglio fare,inizio a dover compiere delle scelte,perchè una settimana è fatta di sette giorni,un giorno di ventiquattro ore;non ho più spazio per tutto...non ho più spazio per me e i miei momenti,la mia crescita,la mia riflessione,le mie tristezze,i dolori fisici e non... ...di mollare gli impegni presi non se ne parla,di togliere tempo al rapporto migliore che io abbia mai avuto,anche e soprattutto grazie a lei,con una donna men che meno...i rapporti in divenire con gli amici man mano conosciuti non voglio mollarli... ...ma per forza di cose devo farli girare e farli incastrare...e il tempo per me rimane veramente zero...un giorno alla settimana...istituzionale...non è cosa!Non è giusto!La mia psiche non va a tempo. Penso ai progetti futuri e alle persone presenti...sto facendo male a loro,tutti,anche a lei,e a me... Ok,questo è l'ultimo anno,ormai ho preso impegni...dall'anno prossimo mollo qualcosa...più spazio per me e per tutti...mi si presenta,però,guardacaso,l'occasione di mollare subito qualcosa adesso...la colgo al volo. Mi sento più leggero nonostante il dispiacere per la cosa in se.
In tutto ciò c'era questo...e c'erano persone,tre in modo particolare ad oggi (perchè ad oggi,nonostante la rinuncia ad una attività mi si è comunque riproposta questa situazione),che richiedevano e richiedono la mia presenza,la mia attenzione,il mio affetto...io non manco mai di far intendere a loro cosa provo e quanto per me siano importanti,e cerco di esserci per tutti come e quando posso,senza alcuna forzatura con spontaneità,ma a loro non basta...e io mi trovo a disagio... Mi torvo a disagio nel sapere di fargli male,ma che posso fare?Non rinuncio a me,non posso,so cosa vuol dire,l'ho già fatto quell'errore...gli affetti in una vita,per me,sono prioritari,ma solo con quelli arrivi a cinquantanni che sei casa-lavoro e qualche uscita...mi dispiace,per me è triste,ma a differenza di ora,per me non è vita,non voglio... Lo so...lo so...lo so...capisco perfettamente la loro situazione,sento che gli manco,che vorrebbero condividere,riempirsi quei momenti di vuoto e ,forse,di niente,che invece,non essendoci lascio vacanti...e loro appesi.... ...non ci sono sempre...non posso...con qualcuno perchè non si incastrano tempi e attività,con qualcunaltro perchè capitano anche a me problemi,pensieri,momenti in cui ho bisogno di scaricare,altri impegni...
Purtroppo dobbiamo dire pane al pane...le persone in questione sono spesso sole...o per scelte personali,o per chiusura al mondo causa grosso trauma e conseguente selezione viscerale prima di un'apertura,o perchè i traumi sono stati tanti e ancora hanno profondi segni e questi fanno si che le persone vengano volutamente allontanate...ho profondo rispetto per tutto ciò e massima comprensione...profondo dispiacere per i momenti grigi e statici che si trovano a dover vivere...ma io che ci posso fare?Posso pagare io per scelte vostre (perchè anche chi è preda dagli effetti post-trauma ormai inizia ad avere un filo di colpa sul suo stato perchè non fa nulla per uscire,nonostante abbia un quadro della situazione chiaro e lucido)...perchè non riusciamo a vivere i momenti che arrivano senza problemi...considerando ciò che arriva anzichè ciò che manca!...il suo peso,il suo valore,quello che c'è...perchè non riusciamo a vivere freely e bene?Io sono stato nella vostra situazione..la vita me la sono riempita...voi mi dite che vi uso come tappabuchi perchè non capite che con la vostra non lo fate!E al di là degli impegni istuituzionali ci siete voi e solo voi!Io lo so come ci si sente...vi capisco,non vi sto criticando,ma dico certe cose affinchè perchè non riesco a capire come fate a non vedrle da voi!E' il mio punto di vista,il punto di vista dall'angolazione della mia vita quotidiana!.Ci metto tutto,ci tengo,ci faccio conto...a voi non basta...
...ma io sono un essere umano,non posso fare altro.
Lascio come sempre,come è giusto,il contratto in mano a voi...quando non ne potete più strappatelo...vi voglio bene,preferisco sapere che soffrite meno da soli che con me,preferisco sapere che via io potrebbero arrivarvi altre possibilità con i crismi di cui voi avete bisogno...voglio il vostro bene...ma non posso fare a meno di stare male... ...che trovarmi puntualmente punto a capo con un pugno di mosche in mano fa male... Certo,avrò avuto il privilegio di potere avere vissuto dei bei momenti...momenti che sono già ricordi però,ricordi di un rapporto che non c'è tempo nemmeno di concimare... Capisco che siete combattutti tra il vostro stare male e il mio...ma anche per me,come vedete è analogo...voglio lasciar che voi facciate ciò che ritenete giusto per voi,ma ho paura di rimanere ancora senza quelle amicizie forti che so che mi mancherebbero,che mi farebbero sentire forte uno spazio vuoto...che senza mi sentirei incompleto.
Il succo di tutto però è un altro....cercate di sentirmi e di sentire il bene che vi voglio oppure cercate di capirmi...non continuate però ad attaccarmi a riguardo e a ferirmi e a ferirvi...o vi basto così come sono,con tutti i salti mortali che faccio,anche e soprattutto per voi,o no...non tenetemi vi prego sulla graticola continuando a pungermi sennò scoppio io e mando io tutto in malora...e va a finire che passo pure per falso e bastardo.
Che l'amicizia,come diceva Kikkko anche,è come una piantina...per tenerla in vita va annafiata regolarmente... ...ma la piantina,ragazzi,muore anche se la si innaffia troppo...
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| 09/10/2007 20:03 |
Sfogliavo oggi,mentre cenavo al lavoro,l'inserto famoso,di un altrettanto famoso e seguito giornale.L'inserto è settimanale,percui è un prodotto percui c'è tutto il tempo di trovare pezzi adeguati per riempire le pagine,ottenendo così un buon risultato per il lettore.
Sfogliandolo,tra le prime pagine,mi cade l'occhio su un trafiletto in cui si raccontava che,finalmente (eh si,perchè ci mancava),l'onorevole tal dei tali,che ne sarà presidente,è riuscito a fondare il "Lazio club" di Montecitorio,addentrandosi poi nel fatto che era anni che si cercava di formare ma c'erano state litigate perchè non si riusciva a mettersi d'accordo su chi doveva essere il presidente (...e te pareva) e sul fatto che stavano pensando di battezzare la prima trasferta del club a Madrid per quando sarà la partita contro il Real...
...cazzo mi sa che se non lo sapevo non ci dormivo la notte....
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